Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Quando Bruce Springsteen, con la cassetta di "Nebraska" nella tasca dei blue jeans uscì da quella fattoria, a Colts Necks (bollicine di umidità sulle assi di legno verniciate di bianco, nitriti di cavalli nella bruma, in lontananza), aveva trentatré anni e stava ancora cercando se stesso. Forse non del tutto consapevolmente, aveva fissato su nastro la consistenza tremolante di alcuni suoi fantasmi. Diventeranno, col tempo, dieci spettri che con il rumore delle loro catene, raggelandolo, vireranno a nero il candido sogno americano.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono teso e inquietante.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.