Questo libro non comunica una teoria sull’educazione con i ragazzi difficili; è piuttosto la testimonianza di un “cantiere aperto”, di un rischio in atto tra un gruppo di circa quaranta operatori coinvolti nelle strutture educative e di accoglienza del Gruppo EDIMAR presente, nel Veneto, a Padova, Chioggia, Treviso e Verona. Niente di definitorio o definitivo, dunque, ma la documentazione di un “rischio educativo in atto” che nasce dalla certezza di un cammino buono cominciato, che diventa speranza di un cammino possibile per altri, compresi i ragazzini che, tanto per cominciare, ti dicono: “Non me ne frega niente di te”. La forma scelta è quella del dialogo che avviene negli incontri periodici di formazione per gli educatori e gli altri operatori e nelle assemblee annuali che registrano il cammino compiuto durante l’anno. Si intrecciano, perciò, richiami ideali a domande concretissime, comunicazioni di fallimenti e di timidi risultati positivi. È un testo che può fare “compagnia” a educatori, famiglie, insegnanti che operano con adolescenti in difficoltà, ma è anche una valida documentazione per universitari di scienza dell’educazione e psicologia che intendono avvicinarsi a questo mondo così complesso dell’adolescenza.
EAN
9788852601026
Data pubblicazione
2005 08 01
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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«Il disagio giovanile: un'educazione possibile». L'esperienza del Gruppo Edimar—