Il volume è dedicato agli affreschi della Cappella degli Scrovegni dopo i recenti restauri; le immagini sono accompagnate da brevi commenti che guidano la lettura. Pregevole la presentazione di Claudio Bellinati, direttore della Biblioteca Capitolare di Padova. «Ultimato il restauro pittorico della Cappella di Giotto all’Arena di Padova (2002), si evidenziano nuovi studi sulla iconografia e iconologia del capolavoro trecentesco. Ci chiediamo innanzitutto: a quale fonte spirituale e storica ha guardato il grande pittore? “La bellezza salverà il mondo”, scriveva Fëdor Dostoevskij. Ma “quale bellezza?” egli si chiedeva. Dopo aver premesso che “la bellezza è un enigma”, afferma apertamente che “Cristo è la meraviglia della storia”. Non si tratta soltanto di cercare una estetica, un gioco di prospettiva o di colori. La bellezza è lo splendore della verità. Prima ancora di esprimere giudizi, la bellezza prepara l’animo alla contemplazione, attraverso il silenzio. Diventa così liberazione dal limite, dal soggettivismo. Era quello che aveva compreso Platone e, secoli dopo di lui, lo stesso Dostoevskij, insieme con Solov’ev e Evdokimov. È ciò che avviene anche nella contemplazione dell’opera di Giotto. Si avvera quanto afferma il Bouleau: il colore diviene musicalità, la musicalità apre l’animo alla percezione della verità; e la verità rende liberi».
EAN
9788852601354
Data pubblicazione
2006 12 01
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
300
Larghezza (mm)
240
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