Per troppo tempo istituire un'area protetta ha significato sigillare e consegnare ai posteri alcune porzioni di territorio, mentre tutto intorno il paesaggio veniva sfruttato e deturpato in modo spesso irreversibile. L'umanità del terzo millennio non la pensa più così. Conservare significa gestire, godere, ripristinare: non mettere in soffitta il pallido ricordo di com'era il mondo, ma vivere pienamente e costruttivamente l'incredibile capacità tipica della nostra specie di agire sull'ambiente. C'è ancora natura, in giro per il mondo. È ancora possibile perdersi in una foresta pluviale, vagare in un deserto, scalare cime altissime tuttora inviolate, nuotare sopra una barriera corallina intatta. Non perché l'uomo non sia ancora riuscito a colonizzare tutti gli angoli del pianeta, ma proprio perché si è reso conto della necessità di preservare l'irripetibile, e ha destinato alcune aree del mondo a questa precisa funzione: parchi nazionali, riserve naturali, zone protette di vario tipo e di diversa importanza. All'origine della loro istituzione ci sono di volta in volta motivi differenti, aventi come punto d'incontro il fatto che tutti viviamo in un mondo complesso.
EAN
9788854011670
Data pubblicazione
2009 02 12
Lingua
ita
Pagine
320
Tipologia
Libro
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