Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Fin dall'inizio del XX secolo l'immaginario orrorifico è rappresentato da un corteo di figure e di terrori d'oltretomba che vengono a togliere le certezze dei vivi. A un certo punto, però, si verifica un cambiamento in questo cliché. Viene infatti fatta piazza pulita di tutto il coacervo di castelli semidistrutti, sepolcri scoperchiati e cimiteri, sostituendolo con un concetto molto più sottile che nasce da una violazione inattesa delle leggi naturali stesse. La radice dell'orrore non affonda più nelle tradizioni, ma nell'ignoto puro che si apre al di là dei confini imposti ai sensi e alla ragione degli esseri umani.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono illustrato e teso.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.