Un libro che lavora molto sul piano visivo
I saggi che costituiscono questo libro sono stati scritti dal 1953 al 2002 e presentano diversi soggetti. È ravvisabile però un filo conduttore: la nozione di architettura come istituzione umana in cui si esprimono valori collettivi e tensioni individuali, il culto di una disciplina che ha il potere di influenzare la qualità della vita. In quest'ottica emerge l'importanza di conoscere le città e i paesi, l'architettura in tutte le sue forme: quella anonima, frutto senza mediazioni dell'arte di abitare, e quella colta che consente da secoli un dialogo tra le generazioni attraverso il tempo e lo spazio.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono visivo e ispirazionale.
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