La storia dell'eversione sarda ha alle spalle una tradizione plurisecolare fatta di sanguinosi attentati, sequestri di persona e rapine a mano armata. Dal banditismo politico gallurese del periodo sabaudo fino all'anarco-insurrezionalismo degli anni Duemila, Giovanni Ricci disegna un'inquietante mappa dei fermenti rivoluzionari che hanno attraversato e attraversano la Sardegna, dando vita a una cronaca capace di gettare una Iuce diversa sull'isola più misteriosa del Mediterraneo. Dalle imprese utopistiche del teologo Sanna Corda ai crimini del Movimento armato sardo, dal fenomeno dei "saccopelisti rivoluzionari" impegnati nelle lotte contro il Parco nazionale del Gennargentu all'epopea di "Barbagia rossa", il libro intreccia lo scottante tema della sovversione isolana con una riflessione sociologica, capace di spiegare le ragioni di questo male oscuro, collegando l'emergenza del terrorismo alla più generale problematica di uno Stato-Nazione troppo spesso inadeguato nei confronti delle emergenze e delle problematiche vissute alla periferia delle identità locali.
EAN
9788854112384
Data pubblicazione
2008 11 27
Lingua
ita
Pagine
282
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
228
Larghezza (mm)
166
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
450
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