Sante, madonne, regine, ma anche puttane, attrici, ballerine. Centouno donne napoletane, centouno profili seri e ironici che danno vita a una sfilata entusiasmante di ferrimene. Come resistere al loro fascino? Da Lucrezia d'Alagno, la vergine che ammansì Alfonso d'Aragona, a Giovanna I, la regina lussuriosa perseguitata da due sante; da Ciulla De Caro "commediante cantarinola armonica puttana", prima impresaria nella Napoli del Seicento, a Maria dAvalos, il fantasma di Piazza San Domenico Maggiore... Poi sfilano le donne da palco, come Elvira Donnarumma e il suo "karaoke", Amelia Faraone, prima sciantosa napoletana che si muoveva solo se scortata da mammà, Maria Borsa, sfacciata inventrice della mossa. Non mancano le penne affilate delle dolorose indagatrici, da Anna Maria Ortese a Matilde Serao a Jessie White Mario, giornalista inglese del Risorgimento napoletano, a Enrichetta Caracciolo, rivoluzionaria, liberale, che per tutta la vita combatté l'obbligo di prendere i voti. Donne, insomma, che ci sorprenderanno al di là di ogni stereotipo, napoletane prestate a Napoli perché ne faccia, sulla sponda del suo golfo e sotto l'ombra del Vesuvio fumante, le vergini peccatrici capaci di generare miti oscuri e storie luminose. Su tutte primeggia Partenope, la città-donna, madre gravida di madri gravide, di scugnizzi e di racconti, di leggi e leggende che si trovano soltanto qui, tra questi vicoli.
EAN
9788854121096
Data pubblicazione
2010 10 21
Lingua
ita
Pagine
379
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
122
Larghezza (mm)
227
Spessore (mm)
28
Peso (gr)
501
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