Erodoto, prima che un grande storiografo, fu un grande viaggiatore: a lungo girovagò, forse a causa del suo mestiere di mercante, attraverso la Persia, lungo il corso del Nilo, fino ai deserti dell'Arabia e oltre il Mar Nero. Di tutto quello che vedeva era curioso e voleva conoscere la natura, gli usi e i costumi, le leggi e i riti dei popoli strani e diversi che frequentava. Per questo arricchì le sue Storie dei conflitti e delle guerre tra Greci e "barbari" con descrizioni di popoli e costumi, di favole e leggende, per questo i suoi racconti dal fascino intramontabile ebbero tanto successo nell'Atene degli anni di Pericle, così ricettiva e avida di conoscenze. Se Erodoto osserva, ascolta e riferisce senza preoccuparsi eccessivamente della veridicità di quanto gli viene riportato, al contrario Tucidide vuole raccontare la verità dei fatti dopo averne esaminato e confrontato tutte le possibili fonti e versioni. Perciò "La guerra del Peloponneso" può essere considerata la prima opera di storiografia moderna, soprattutto per la parte riguardante la fase della guerra che l'autore visse in prima persona. Considerato il continuatore di Tucidide, Senofonte nelle "Elleniche" bene esprime la "sofferenza" e l'esasperazione delle popolazioni greche sottoposte alla politica imperialista di Atene nel V secolo.
EAN
9788854131088
Data pubblicazione
2011 09 01
Lingua
ita
Pagine
1630
Tipologia
Libro rilegato
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
155
Larghezza (mm)
240
Spessore (mm)
80
Peso (gr)
1671
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