L'infinita ricchezza di preparazioni a base di prelibatezze del mare, che è possibile rintracciare nell'odierna cucina romana e del Lazio, non deve stupire, dal momento che già nell'antica cucina patrizia il pesce fresco era uno degli alimenti più ambiti e costosi. I cuochi dei patrizi e degli imperatori ponevano grande cura nella preparazione del pesce, ricorrendo spesso a ricette prese a prestito dal mondo greco. Carni e pesci in età medievale venivano comunemente cotti alla griglia o bolliti, e sempre serviti con gustose salse. Piaceva anche il pesce fritto, ma a differenza di oggi anche la frittura veniva accompagnata dalle salse. Raffinate ricette suggerivano poi di farcire tonni, seppie, calamari e insegnavano a fare polpette con carne di aragosta, calamari e seppie. Nelle pagine di questo libro un sottile filo conduttore collega tra loro tanta ricercatezza e varietà culinaria, tramandateci dal Medioevo a oggi, con piatti e ricette dal gusto moderno, che in molti casi hanno rafforzato piuttosto che indebolito il legame col passato, consentendo a generazioni di romani e non di allietare i propri palati con ricette sorprendenti, tutte da provare.
EAN
9788854181342
Data pubblicazione
2015 05 14
Lingua
ita
Pagine
261
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
176
Larghezza (mm)
255
Spessore (mm)
35
Peso (gr)
717
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