Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
È l'estate del 1940 a Cabrera, una piccola isola spagnola nei pressi di Maiorca, e la guerra civile appena finita non sembra aver turbato più di tanto la vita sull'isola. In realtà tutti, a Cabrera, sono dei prigionieri, chi nell'anima, chi nel corpo. C'è chi vive un esilio doloroso, chi sfugge a un nemico, chi vive una vita davvero complicata e chi, come Benito Buroy, deve compiere un terribile atto per riscattarsi: uccidere Markus Vogel, l'eremita tedesco, una spia marchiata dall'accusa di fare il doppio gioco. Romanzo sull'esilio e, insieme, ode all'energia con la quale si pone riparo ai misfatti della storia.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.