Poter scegliere il proprio destino dovrebbe essere l'imperativo morale di ogni uomo. Purtroppo spesso non è possibile. Non soltanto per il fatto che per parlare di scelta, occorrerebbe che per il soggetto interessato ci fossero almeno due strade egualmente percorribili, ma anche perché non sono i desideri individuali, quanto per lo più il contesto sociale, economico e culturale, a determinare le scelte di vita. Ciò è forse ancor più evidente nella letteratura e nell'arte. Qui, almeno altre due considerazioni tendono infatti a rendere più complesso questo termine: sia perché sono l'editore ed il pubblico a scegliere lo scrittore, e non il contrario, sia perché, a ben vedere, lo scrittore non sceglie mai di scrivere. Egli segue invece, scrivendo, una propria necessità, obbedisce a una legge interiore, a qualcosa che tanto assomiglia ad una chiamata alla quale egli non può opporsi. Eppur, nonostante tutto, anche abbracciando tali ragioni, mi risulta impossibile escludere il termine "scelta" da quella del mio compito di scrittore. La scelta c'è, ed ogni giorno essa è compiuta. Ogni giorno, aprire gli occhi e guardare il mondo, ogni sera, accendere il computer e continuare a scrivere.
EAN
9788854604797
Data pubblicazione
2009 12 10
Lingua
ita
Pagine
122
Tipologia
Libro in brossura
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