Nelle pagine di "Coss'te me conti, nona?" l'autrice rivisita con morbin tipicamente triestino leggende di Trieste, dell'Istria e delle regioni vicine con qualche puntata nel folklore di Paesi lontani, che ha ascoltato, appunto, dalla nonna durante l'infanzia o che, più avanti nel tempo, ha avuto a sua volta l'occasione di ritrovare in qualche pubblicazione o di raccogliere dalla viva voce di narratrici casuali. Per leggenda s'intende, come si sa, la narrazione di un fatto, un avvenimento storico, religioso o quant'altro di cui si è impadronita la fantasia popolare trasfigurandoli e arricchendoli di particolari inventati, spesso impressionanti. Leggende che, tramandate dalla notte dei tempi, costituiscono una parte importante della cultura dei popoli, che non deve andare perduta ma che certamente oggi non gode più della diffusione di una volta: Graziella Semacchi Gliubich, riproponendole nel brioso dialetto triestino rivisitate dalla morbinosa ironia che la caratterizza compie un.operazione di rinvigorimento per farle camminare verso i tempi che devono ancora arrivare.
EAN
9788854606272
Data pubblicazione
2010 03 25
Lingua
ita
Pagine
118
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
250
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto ambientazione storica, epoca ricostruita e personaggi e contesto.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per bambini e chi ama la storia narrata, con un tono narrativo e ricco di atmosfera.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.