In questo nuovo romanzo Carmen Frisina ci presenta un'umanità malinconica, fatta di persone reali, normali, quella povera gente abituata a dover sudare davvero per sbarcare il lunario. Uomini e donne costantemente dibattuti tra una vita di duro lavoro e la testa rivolta al sogno e ai desideri mai appagati. Ci mostra persone che davanti ai problemi e alle difficoltà della vita si lasciano andare come vegetali che vivono la morte dell'anima, cadono nella sordità del sesso a buon mercato e della viziosità di chi non ha più nulla da perdere; e persone, invece, come Arcangelo che si rifugiano in un mondo interiore tutto loro e riscoprono nel lavoro una via di fuga, l'unico vero modo per tenere i piedi ben saldi a terra e nobilitare la propria persona. L'albero del lavoro, unica risorsa dell'uomo per uscire dalla noia, dalla meschina abiezione dell'egoismo. La vera cosa da rifuggire, ci suggerisce l'autrice è la mediocrità dello spirito poiché la vita, si sa, può essere molto bella ma anche difficile e spesso ci mette a dura prova ma se abbiamo cuore e forza di volontà sapremo sempre ricominciare e risorgere come la fenice dalle proprie ceneri.
EAN
9788854606333
Data pubblicazione
2010 03 25
Lingua
ita
Pagine
130
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
200
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