Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Sette storie di padri, dunque anche di figli: questa silloge di racconti si può sfogliare come una sorta di storia, o di florilegio, degli errori paterni e filiali, alcuni disposti a concedere una riparazione, altri irrimediabili. In essa c'è insomma il tentativo, per definizione incompleto, di declinare attraverso il sangue di storie disparate l'opportunità unica della paternità e l'inevitabile condizione umana di figlio.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.