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Firenze, luglio 1378. I Ciompi, i salariati della lavorazione della lana, sono in rivolta. Il mercante Giovanni dei Fabbri, il soldato Francesco detto Il Bello, il domenicano Tommaso e la serva Stella, colti all'improvviso dai disordini, camminano per strade diverse sino allo stesso portone: quello della Taverna dell'Anatroccolo Nero. Convinti che la fuga sia l'unica possibilità di risolvere i loro diversi problemi, pianificano un lungo viaggio con i pericoli e le incognite che ne deriveranno. L'oste Niccolò e la moglie Marisa, sprangate le porte della Taverna, li aiuteranno a mettere ordine nelle loro vite.
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