Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Le strategie vaticane, recente lavoro di Renato Traquandi, si inserisce nell'ampia pubblicistica dedicata all'annoso quanto doloroso rapporto tra Stato e Chiesa. La ricorrenza del centenario delle prime elezioni politiche in Italia dopo l'entrata in vigore del suffragio universale maschile, elezioni che si svolsero il 26 ottobre (1° turno) e il 2 novembre (ballottaggio) del 1913, è stata, in qualche modo, l'occasione di cui l'autore si è servito per evidenziare, con ampia documentazione, le turbolenti relazioni esistenti tra la Santa Sede e lo Stato, sin dai tempi preunitari.
Le strategie vaticane, recente lavoro di Renato Traquandi, si inserisce nell'ampia pubblicistica dedicata all'annoso quanto doloroso rapporto tra Stato e Chiesa. La ricorrenza del centenario delle prime elezioni politiche in Italia dopo l'entrata in vigore del suffragio universale maschile, elezioni che si svolsero il 26 ottobre (1° turno) e il 2 novembre (ballottaggio) del 1913, è stata, in qualche modo, l'occasione di cui l'autore si è servito per evidenziare, con ampia documentazione, le turbolenti relazioni esistenti tra la Santa Sede e lo Stato, sin dai tempi preunitari.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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