L'intertestualità come strumento poetico e creativo per Luigi Pulci partendo dall'osservazione di un fenomeno piuttosto massiccio all'interno del "Morgante": la ripresa e rielaborazione di testi letterari appartenenti alla grande tradizione trecentesca toscana, da Dante a Petrarca a Boccaccio. Ne risulta la ricostruzione accurata, condotta con rigore metodologico e grande sensibilità ermeneutica, di un disegno articolato e ambizioso, che mostra al lettore l'abilità del Pulci nel maneggiare, smontare, riorchestrare, convogliare a nuovi sensi i diversi materiali prelevati dalle opere del passato. La rassegna delle citazioni e delle riprese, esplicite o criptiche, e l'interpretazione dei dati raccolti forniscono una nuova chiave di lettura del poema del Pulci, mostrandone la sorprendente modernità. L'autore è sottratto definitivamente al tradizionale ambito di una tecnica compositiva semipopolare e restituito a un'interazione colta e raffinata con la tradizione letteraria.
EAN
9788854807150
Data pubblicazione
2006 10 01
Lingua
ita
Pagine
228
Tipologia
Libro in brossura
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L'intertestualità nel «Morgante» di Luigi Pulci. Dante, Petrarca, Boccaccio—