Il Mediterraneo stazione d'arrivo e di partenza, punto di incontro e di scontro; mare che nasce e si confonde nel mito della scoperta e del viaggio, della migrazione, ma anche della speranza del ritorno (vale per tutti l'isola di Itaca, struggente e periglioso mito del ritorno e, quindi, del nostos). Mare nostrum della mescolanza e della scomparsa (?) di mille culture, di cui i segni, le tracce, i richiami permangono forti e indelebili nei popoli, nelle cose, nelle idee. Identità fluttuanti che si mescolano, si confondono, si lasciano trasportare nelle miriadi di diversità, dove la diversità, per lo più, non è mai vissuta come qualcosa che minaccia la stabilità, "la tradizione", ma come fattore di crescita della conoscenza, come magia della natura e dell'andare avanti verso un mondo privo di confini. La mediterraneità ha inevitabilmente portato all'interazione umana, fatta di incontri/scontri tra rivendicazioni d'appartenenza, anche religiose, e l'accettazione dell'altro, del nuovo, del diverso. Contributi di Mario Alcaro, Bruno Amoroso, Giuseppe Cacciatore, Giuseppe Cantarano, Giuseppe Cantillo, Francesco Garritano, Ugo Leone, Marta Petrusewicz, Enzo Scandurra, Fulvio Tessitore.
EAN
9788854813106
Data pubblicazione
2007 10 01
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
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