Il Consiglio di Stato, erede dei Consigli di Stato napoleonici e delle Consulte del Regno delle due Sicilie, fu istituito da Carlo Alberto con l'editto del 18 agosto 1831. L'appartenenza al Consiglio di Stato o ai T.A.R. costituisce, per un magistrato, una prerogativa importante dovendo superare, forse, il concorso più difficile d'Italia. Far parte di questa elite di persone che valutano gli atti emanati dalla Pubblica Amministrazione, ne fa a suo modo una "casta" che a causa della loro specializzazione e conoscenza della "macchina amministrativa". Tali magistrati spesso vengono chiamati ad assumere funzioni di governo della Pubblica Amministrazione e questo è possibile usando un istituto come il fuori ruolo o l'aspettativa: è l'annoso problema di chi controlla i controllori. L'intima connessione tra chi è chiamato a fare le leggi e chi è chiamato a giudicarle, fa nascere a volte un legame forte ed indissolubile.
EAN
9788854815568
Data pubblicazione
2008 01 01
Lingua
ita
Pagine
428
Tipologia
Libro in brossura
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Consiglio di Stato. Fuori ruolo e incarichi extragiudiziari. Anni 2003-2006—