In Italia la dirigenza amministrativa non viene considerata come parte integrante delle classi dirigenti. Di contro, il ceto politico è da sempre sospettoso verso la burocrazia che custodisce la propria separatezza mediante procedure tortuose e oscure. In realtà la burocrazia ha costruito, nei confronti del corpo politico, un solido potere di interdizione. Il ceto politico ha reagito alla progressiva chiusura dell'alta burocrazia mediante la proliferazione negli apparati statali di incarichi di staff, ricoperti nella stragrande maggioranza dei casi da persone esterne agli apparati: capi di Gabinetto e capi degli Uffici legislativi provenienti dai ranghi della magistratura amministrativa e di quella contabile, nonché dalle fila dell'Avvocatura dello Stato. A queste figure istituzionali si è progressivamente aggiunto un crescente numero di consiglieri di estrazione varia e dai compiti sempre meno definibili. Tutto ciò ha contribuito a creare un duplice effetto (negativo) di sovrapporre l'azione dei Gabinetti a quella delle strutture di line e di separare il responsabile politico dall'alta dirigenza.
EAN
9788854819610
Data pubblicazione
2008 12 01
Lingua
ita
Pagine
184
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono illustrato e argomentativo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.