La deduzione trascendentale nella Critica della ragion pura è un argomento forte, scettico-resistente, e non soltanto l'analisi di un dato (la scienza matematica della natura), come vuole la tradizione interpretativa che viene da Cohen e Cassirer. Ma per giustificare, in senso forte, la pretesa di validità delle nostre conoscenze a priori, cioè dell'elemento di universalità presente in ogni conoscenza empirica, è necessario approfondire il problema stesso della conoscenza rivolgendosi alle condizioni del pensiero. Per capire come è possibile conoscere dobbiamo chiederci come è possibile pensare: è quello che fa la deduzione trascendentale delle categorie, qui esaminata nelle due versioni del 1781 (A) e del 1787 (B). L'ipotesi di questo saggio è che la prima versione è la chiave per intendere la seconda, di cui è come il non-detto: i risultati raggiunti, in A, con il trapasso della deduzione soggettiva in quella oggettiva, sono ormai completamente assorbiti e resi d! irettamente operativi nella deduzione senz'altro oggettiva di B. Ma per comprendere davvero quest'ultima bisogna leggerle sinotticamente, per seguire il percorso dall'una all'altra.
EAN
9788854832893
Data pubblicazione
2010 07 01
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
206
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Deduzione e critica. Il trascendentale come necessità del possibile—