Il settennio che separa il 1977 dal 1984 è stato fecondo per le sorti della scienza della valutazione dei beni capitali, soprattutto dei beni culturali immobiliari. Con fervida immaginazione l'autore ha saputo creare le condizioni adatte per avviare, fin dagli anni Novanta, un ventennio caratterizzato da processi di ricomprensione, risignificazione e reincantamento dell'economia politica. In questa prospettiva pionieristica si collocano i tre saggi, scritti nel triennio 1980-82 e raccolti in questo volume, che tracciano le nuove frontiere dell'estimo. Sebbene W.S. Jevons ritenga che le "leggi neoclassiche dello scambio" valgano solo per le "merci divisibili", nell'attribuzione dei giudizi di stima gli economisti le hanno estese anche ai beni immobili, indivisibili in senso economico e matematico, facendo un pasticcio epistemologico, analitico e operativo. L'opera approfondisce questa problematica e indica le vie per uscirne. Nel segno della croce, ché la scienza da sola non ce la fa!
EAN
9788854837782
Data pubblicazione
2011 01 01
Lingua
ita
Pagine
264
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
502
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