Il primo saggio, contenuto in questo libro, dimostra come nel 1898 sia stato tentato un colpo di stato, falsando e strumentalizzando l'articolo di Sidney Sonnino "Ritorniamo allo Statuto", per imporre uno Stato decisamente autoritario contro l'insorgere di una forte protesta nel Paese - tentativo sventato dalla potente iniziativa liberale di Giolitti. Il secondo saggio dimostra che l'entrata dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale fu il risultato di una decisione presa esclusivamente da re Vittorio Emanuele III, dal primo ministro Salandra e dal ministro degli esteri Sidney Sonnino, contro e all'insaputa del governo stesso, del Parlamento e del Paese e, come tale, atto incostituzionale, premessa della fine dello Stato di Diritto. Ciò è stato documentato e comprovato dall'analisi puntuale di alcuni articoli dello Statuto Albertino, svolta al fine di determinare l'incostituzionalità di questa prassi. Anche il ruolo della Chiesa di Roma fu tra i fattori determinati della crisi, l'analisi del rapporto Stato-Chiesa, instauratosi in questo frangente, ne dimostra l'attuale incostituzionalità.
EAN
9788854838178
Data pubblicazione
2011 02 01
Lingua
ita
Pagine
114
Tipologia
Libro in brossura
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Le crisi politico-istituzionali italiane del 1898 e del 1915—