Nel 1789 Pietro Verri era e si sentiva estraneo alla politica dopo le ultime delusioni ricevute, e si era persuaso di dover vivere il resto dei suoi giorni da "lumaca", dedito agli studi ed agli affetti familiari. Eppure, man mano che le notizie parigine cominciarono ad arrivare in un'Italia ancora immersa nelle strutture statiche dell'Ancien Régime, Verri cominciò ad analizzare gli eventi rivoluzionari sia in scritti destinati a rimanere inediti, sia nelle lettere inviate al fratello Alessandro ormai stabilmente emigrato a Roma. La riflessione sulla Rivoluzione fece rinascere in Verri la passione per la politica e lo spinse a trasformarsi - in una sequenza non lineare e segnata da crisi e ripensamenti - in "cittadino". In questo libro si segue questo itinerario che, compiuto da Verri al riparo dalla pubblicità, registra in tempo reale e con fedeltà assoluta i pensieri di uno dei più grandi intellettuali del Settecento. L'analisi si arresta alle soglie del breve ma intenso impegno pubblico al quale Verri si sentì chiamato dopo l'invasione napoleonica.
EAN
9788854845459
Data pubblicazione
2012 02 10
Lingua
ita
Pagine
218
Tipologia
Libro in brossura
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La lumaca e il cittadino. Pietro Verri dal benefico dispotismo alla Rivoluzione—