Questo saggio guarda da una prospettiva originale e provocatoria il rapporto tra la filosofia di Heidegger e il Nazismo, prendendo in esame il celebre incontro che il pensatore tedesco ebbe con il poeta ebraico Paul Celan tra i sentieri della Foresta Nera nel luglio del 1967. I due per anni si erano cercati e scritti, ma quando finalmente si incontrano e camminano lungamente insieme rimangono in totale silenzio. Qual è il significato di quel reciproco tacere? Fu (come si è soliti credere) il passato nazionalsocialista di Heidegger a impedire la comunicazione con quello scrittore che aveva vissuto tragicamente su di sé l'orrore della Shoah? O, piuttosto, si posero di fronte due concezioni abissalmente distanti del pensare e del poetare, sulle quali siamo chiamati a riflettere? L'autore esplora quest'ultima opzione ermeneutica e individua infine in quella "passeggiata impossibile" un momento cruciale della storia culturale dell'Europa, nel quale viene alla luce il nichilismo essenziale della modernità.
EAN
9788854850019
Data pubblicazione
2012 07 27
Lingua
ita
Pagine
320
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
547
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La passeggiata impossibile. Martin Heidegger e Paul Celan tra il niente e la poesia—