In un periodo pieno di fermento culturale per il Giappone in cui il Paese inizia la rincorsa ai paesi progrediti dell'Occidente, una coraggiosa scrittrice denuncia il disagio delle donne giapponesi, costrette a una condizione di palese disuguaglianza rispetto al genere maschile. Nakajima Shöen si rivolge a tutte le sue compatriote, e contemporaneamente anche agli uomini, dei quali confuta le tesi secondo cui le donne non hanno diritto alla parità, articolando un discorso di grande qualità oratoria sia per l'acume e la capacità dialettica dimostrati, sia per i colti riferimenti letterari; il confronto frequente tra la condizione femminile giapponese e quella occidentale permette di muovere critiche sensate a entrambe le civiltà. Si tratta dunque di una fonte storica di importanza cruciale nella storia giapponese, di sicuro interesse sia per gli studiosi sia per i semplici appassionati del Sol Levante, ma al tempo stesso è anche la testimonianza di una delle tappe fondamentali dell'avvenuta consapevolezza da parte della donna di poter rivendicare la parità dei diritti tra i sessi proprio in uno dei Paesi di più forte tradizione misogina.
EAN
9788854850408
Data pubblicazione
2012 08 01
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
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