In letteratura molti contributi studiano la relazione esistente tra assetti proprietari e performance, tuttavia non giungono a risultati univoci su quale sia la struttura proprietaria ottimale per un'impresa (proprietà diffusa vs proprietà concentrata). In una prima fase, gli studi ipotizzavano che il modello ottimale a cui la struttura proprietaria dovesse tendere fosse quello della proprietà diffusa. Recentemente, invece, è stato constatato che, seppur vero che questa sarebbe dovuta essere la strada da percorrere, modelli di proprietà di tipo non diffuso continuano a persistere nel tempo. Per questo si è sviluppano un filone di ricerca che tenta di comprendere quali siano le caratteristiche distintive delle imprese con azionariato concentrato e come questo modello si rifletta sulla performance di impresa. Osservando le società quotate su Borsa Italiana SpA per una decade, il presente lavoro si pone all'interno di quest'ultimo filone verificando empiricamente come assetti proprietari di tipo concentrato meglio perseguano obiettivi di lungo periodo tutelando così i diversi stakeholders che gravitano nell'orbita dell'impresa.
EAN
9788854851078
Data pubblicazione
2012 09 28
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
299
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Assetti proprietari e performance. Weak owners and strong control or strong owners and weak control?—