Criminalità organizzata e terrorismo sono fenomeni così differenti come vuole la storia che ne è stata fatta negli ultimi anni? Gli attentati dell'11 settembre 2001 avevano già indotto l'ONU ad attirare l'attenzione sulle connessioni logistiche tra differenti reti criminali. Appaiono sempre più evidenti le analogie tra i due fenomeni, nonostante le diversità concettuali esistenti. Le mafie assumono carattere eversivo e non esitano a ricorrere a metodi terroristici, mentre le organizzazioni terroristiche tendono a mutuare modelli organizzativi mafiosi. Alla luce dei valori di civiltà occidentali, tutte le reti criminali sono violente, ma la strategia della violenza differisce secondo le culture, le circostanze storiche e contingenti. L'obiettivo della violenza è di creare ovvero mantenere un clima di terrore permanente, al fine di modificare in tutto o in parte l'ordine costituzionale all'interno dei sistemi giuridici nazionali. Da qui l'importanza, per i sistemi democratici, di non deviare da un approccio legalitario, anche nel contrasto al terrorismo, senza il quale viene minacciata la stessa legittimità del contrasto.
EAN
9788854862661
Data pubblicazione
2013 09 18
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
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L'asse del caos. Criminalità organizzata e terrorismo—