È l'istituzione Camera di commercio, la sua fondazione, il suo legame con il potere centrale, indagati nello spazio temporale che intercorre tra gli assetti normativi del 1862 e del 1910, l'oggetto di questo studio. Un'indagine che, partendo dal dato prescrittivo, si snoda attraverso fonti archivistiche e letterarie alla ricerca del réel administratif, dell'effettività di funzionamento degli apparati, in un periodo che coincide ed oltrepassa l'età liberale, nel quale la vicenda delle Camere di commercio, soggetto terzo chiamato a svolgere un ruolo di mediazione fra il centro e la periferia, è emblematica del mutare dei modi di inserimento e rappresentanza degli interessi dei privati nell'amministrazione pubblica e dunque del mutare del rapporto Stato-società.
EAN
9788854863880
Data pubblicazione
2013 10 29
Lingua
ita
Pagine
220
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
276
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Le camere di commercio italiane in età liberale (1862-1910). Dinamiche istituzionali, rappresentanza d'interessi e mediazione politica—