Sono passati tredici anni dagli attentati all'America che sconvolsero il mondo, tre dall'uccisione di Bin Laden e nell'agenda politica della vita pubblica il rapporto tra Islam e Occidente non occupa più i primi posti. Rimane però una questione fondamentale della (post-)modernità che viviamo e diventa ancora più stimolante indagarlo alla luce dei nuovi scenari storico-politici, le loro rivoluzioni e post-rivoluzioni, la nostra crisi economica e il ridimensionamento geo-politico. La Primavera araba è stata un richiamo assoluto al diritto, alla libertà, alla giustizia, all'uguaglianza e per questo merita un'esenzione speciale rispetto alle ombre di ciò che ne è seguito e ne sta seguendo. L'Europa in crisi si è dimostrata incapace di solidarizzare con le verità forti della Primavera araba perché ripiegata sul salvataggio dell'euro, una moneta unica posta a fondamento di una Unione che di fatto non esiste. Un'opera che si interroga sui delicati rapporti tra religione e politica e su come Islam e Occidente possano sottrarsi all'idea dello scontro di civiltà se capaci di operare il riconoscimento dei valori profondi e comuni che li uniscono.
EAN
9788854871267
Data pubblicazione
2014 04 29
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
187
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Islam e Occidente. La primavera araba, la crisi dell'Europa, il dialogo possibile—