Ha un senso discutere di una governance di qualità della Giustizia civile o piuttosto bisogna rassegnarsi ad una prospettiva limitata all'efficienza e al time management? La risposta che emerge da quest'opera è positiva: pur mantenendo alto il livello delle garanzie, sono oggi possibili, dentro e fuori il processo, la ricerca ed il governo di spazi di miglioramento in chiave organizzativa, manageriale e ordinamentale, secondo logiche democratiche di condivisione e riflessione comune. Fondamentale è la costruzione di un moderno ruolo del giudice, dell'avvocato e degli altri attori - anche istituzionali che si fondi su un'applicazione avanzata e condivisa degli spazi di discrezionalità nel processo e sull'uso accorto e non puramente cerimoniale dei moderni strumenti di case e court management. È così possibile costruire una filosofia di crescita culturale e professionale complessiva che, muovendo dalla ibridazione dei saperi, ponga le basi di una prospettiva operativa avanzata di organizzazione e amministrazione della giurisdizione e, finalmente, di decisioni eque in tempi ragionevoli.
EAN
9788854876385
Data pubblicazione
2014 10 08
Lingua
ita
Pagine
368
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
660
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La governance della giustizia civile. Processo, organizzazione, diritti—