La consonanza e la difformità di Leopardi e di Pascoli, non messe a confronto ma viste attraverso trascrizioni in parallelo, sono la testimonianza di una concezione dell'esistenza, in cui il legame tra l'io e il mondo è immerso in una commistione irrisolta: l'analisi è esplicata da Andrea Galgano attraverso un dialogo tra i due autori, ascoltati con le voci del poeta-docente e del poeta-fanciullo che, in una sorta di regressione psicodinamica, scoprono l'essenza e la consistenza delle cose. In questa situazione di mancanza o di assenza, che riguarda sia il rapporto tra uomo e natura sia quello tra uomo e storia, la realtà non risulta marginalizzata; c'è anzi nel percorso teorico e nell'esperienza poetica di Leopardi e di Pascoli un'apertura nei confronti del reale, in cui il punto di partenza è sempre l'esperienza sensoriale, attraverso la quale l'io si concepisce in azione, in rapporto con l'esterno.
EAN
9788854877870
Data pubblicazione
2014 11 14
Lingua
ita
Pagine
380
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
465
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Di là delle siepi. Leopardi e Pascoli tra memoria e nido—