Assistiamo da tempo a una dislocazione di fase che mutua il suo parlare del fenomeno migrazioni, seppur con accenti negativi e discriminatori in una fenomenologia delle migrazioni, corroborata da credenze, notizie, post e twitter privi di riscontro o di minima significanza. Si porta in scena, online dunque, una rappresentazione dei migranti alla quale abdicano tanto la generazione dei primitivi digitali, quanto quella dei suoi antenati che nulla ha a che vedere con i numeri, o i fatti che le migrazioni nel nostro Paese, di contro, raccontano. Diventando così, per la stragrande maggioranza degli italiani, l'unica causa di ogni nostro male. E poi, è il significato dei sinonimi o dei contrari a prevalere nelle scelte che riguardano la vita di uomini e donne straniere o comunitarie che vivono nel nostro Paese? Siamo in un Paese che include o esclude? Siamo un Paese tollerante o intollerante? Uccidiamo il vitello grasso, per i fratelli e le sorelle migranti, diamo a essi ristoro come nella tenda di Abramo, o chiudiamo tende e frontiere e distribuiamo solo carità?
EAN
9788854888456
Data pubblicazione
2015 10 29
Lingua
ita
Pagine
212
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
267
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Italiani, razzisti perbene. Numeri, sinonimi e contrari—