Questo saggio è un tentativo di ricostruire il ruolo della neotelevisione nella formazione di bambini e ragazzi come futuri cittadini, nella convinzione che, in seguito al suo avvento, negli anni Ottanta si sia delineata una nuova configurazione relativamente stabile della cultura italiana dopo la precedente fase di movimento. La nuova configurazione era contraddistinta dall'egemonia del discorso pubblicitario che governava i palinsesti. Berlusconi (nel 1991 considerato il personaggio più importante dai ragazzi) ne fu il deus ex machina. Di certo l'egemonia è stata possibile anche perché la TV interpretava esigenze sotterranee prima inespresse, mentre molti adulti non hanno voluto o potuto essere i protagonisti dell'educazione dei ragazzi. Il saggio mostra che nell'età di Internet una nuova configurazione si sta formando. Un'occasione da non perdere per quanti hanno a cuore l'educazione alla democrazia. Ad essi il libro intende fornire una sintesi storica chiara e di facile consultazione.
EAN
9788854889989
Data pubblicazione
2015 12 31
Lingua
ita
Pagine
336
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
573
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Cultura pubblicitaria e berlusconismo. Le origini dell'egemonia della tv commerciale e il suo declino all'epoca dei social media—