Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Fedele al criterio di correlazione ermeneutica fra antropologia e cristologia che il numero 22 di Gaudium et spes indica alla riflessione teologica, il libro intende presentare l'identità umana come genuino frutto della libertà, da sempre alle prese con Dio. Guardare alla progressiva maturazione dell'identità come a un processo fra personale protologia ed escatologia, in cui la libertà dell'uomo è iniziata e consegnata a se stessa da quella divina, significa porre in evidenza il ruolo costitutivo dell'alterità di Dio e degli altri uomini.
Dentro trovi soprattutto spiritualità, religione e meditazione.
Può funzionare bene per chi cerca riflessione spirituale e lettori interessati al tema religioso, con un tono emotivo e riflessivo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.