Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Come o più di altri termini, quelli che maggiormente definiscono l'umano, quali ragione, giustizia e verità, "coscienza" è stato bandito dal discorso filosofico per lungo tempo, una disumanizzazione che ha ormai esaurito ogni possibile funzione dialettica, come contraltare a fondamenti poco oggettivi dell'azione morale. A partire da una sua ridefinizione rigorosamente psicologica e biologica, l'autore restituisce alla coscienza la sua centralità, senza suddividere la psiche in compartimenti antitetici, com'è tipico della psicoanalisi, ma distinguendo in essa diversi gradi evolutivi, e identificando il più alto nella coscienza dell'assoluto.
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