Mistero, tensione e voglia di andare avanti
L'ineffabile, l'inspiegabile del mistero della fede in una realtà come quella di Auschwitz sboccia in "Il fondo della notte" attraverso la storia del prete polacco Massimiliano Kolbe. Franciszek Gajowniczek, a novantaquattro anni, nella sua stanza a Varsavia, rammenta quei giorni di prigionia, quando in uno smisurato atto di umanità, padre Kolbe scambiò la propria vita con la sua. Tramite i personaggi, Javier Sicilia fa una profonda riflessione sul senso di Dio in un mondo in cui l'umano si riduce in modo irrazionale all'inumano.
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono coinvolgente e scorrevole.
È un titolo adatto a chi vuole una lettura capace di creare attesa, spingere a voltare pagina e tenere vivo il bisogno di capire cosa succede davvero.