Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Di Luciano Bianciardi si ragiona sempre più spesso negli ultimi anni, anche se le sue opere appartengono alla seconda metà del Novecento. Il suo estroso scavo entro le pieghe della società ha consentito di accostarne la lungimiranza alla capacità profetica di Pasolini. In questo libro si segnalano, fra l’altro, le novità di una ricerca votata alla decostruzione ironica dell’ideologia comunista, la rivisitazione del Risorgimento come premessa della modernità, l’avventura del protagonista nella Milano del boom economico, la fantastoria che incrocia motivi risorgimentali ed esigenze libertarie tipiche del Sessantotto.
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