Folle ostili nella letteratura italiana del XIX secolo. Tra criminalità, sommossa e individuo

Questo testo riflette sulla rappresentazione delle folle ostili nella letteratura italiana del XIX secolo, con un’attenzione particolare alla letteratura francese, al contesto storico e al contributo delle scienze sociali. Da quest’indagine minuziosa sulla folla, “personaggio” bistrattato dagli autori e dalla storia della critica, emerge un sentiero che segue solo fino a un certo punto la via maestra indicata dal modello manzoniano (a cui aderiscono pienamente, per esempio, Rovani e Verga). L’irruzione in Italia del progressismo di Emile Zola, d’altro canto, favorisce un capovolgimento ideologico ed estetico, per cui la folla-bambina, capricciosa e potenzialmente criminale diventa proletariato in lotta per il proprio riscatto collettivo (si pensi ai testi di Valera e dell’ultimo De Amicis). Una terza via, invece, dalla «nobile follia» esaltata da Tarchetti al superomismo dannunziano, racconta l’individuo nella sua tensione di dissociazione dalla folla e di sublimazione rispetto ad essa.

EAN

9788854950672

Data pubblicazione

2020 03 16

Lingua

ita

Pagine

190

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

230

Larghezza (mm)

160

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