Ispirata alla fiaba di Andersen, dove le tuniche d’ortica riportano i fratelli alla loro natura umana, Adriana Ferrarini con questa raccolta di racconti esplora ciò che i vestiti conservano: la cura, il dolore e l’essenza di ciò che è andato perduto. Il libro nasce da una suggestione che dipana, a ritroso, le storie nascoste nei nostri armadi. Attraverso un filo fatto di abiti, tessuti e capi d’abbigliamento, l’autrice raccoglie voci e ricordi che trattengono desideri, paure e fugaci idee di felicità. I vestiti conservano la forma di chi li ha indossati, parlano un linguaggio silenzioso e ci invitano all’ascolto. Ogni capo prende voce per evocare antiche memorie, profumi e sensazioni tattili. Dalle stoffe consunte al caftano improbabile di una zia eccentrica, dal detestato grembiule scolastico alla pelliccia foriera di una nuova avventura sono tutte storie che si intrecciano e spesso parlano di madri e figlie, sfiorandosi fino a confondersi in un’unica trama. Infine, l’armadio è lo specchio dell’anima e il nostro riordinare, collezionare, eliminare riflette lo stato emotivo, il modo in cui gestiamo il passato e come scegliamo di presentarci al mondo nel presente.
EAN
9788854959019
Data pubblicazione
2025 12 15
Lingua
ita
Pagine
99
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
7
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