Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Poesie dell’anima possono definirsi quelle di Pagliani, nelle quali si coglie sì il senso del disfacimento, della dissoluzione, ma anche l’anelito alla bellezza, evocata da una musica struggente, che spinge a chiudere gli occhi dinanzi alla rovina; a stornare lo sguardo dai brani di cenere c’è una perla di brina e il cenno d’un sorriso; a scrollare le zone d’ombra c’è il luccicore d’una foglia, che rende meno tetro il buio. (dalla Prefazione)
Poesie dell’anima possono definirsi quelle di Pagliani, nelle quali si coglie sì il senso del disfacimento, della dissoluzione, ma anche l’anelito alla bellezza, evocata da una musica struggente, che spinge a chiudere gli occhi dinanzi alla rovina; a stornare lo sguardo dai brani di cenere c’è una perla di brina e il cenno d’un sorriso; a scrollare le zone d’ombra c’è il luccicore d’una foglia, che rende meno tetro il buio. (dalla Prefazione)
, con un tono emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.