La solitudine è lo spazio entro il quale si rivelano i fantasmi di ciò che è stato, i sentimenti più puri e la cura del ricordo. La memoria è protagonista della prima sezione – “Quello che ieri era vero” – e dissolve i confini tra presente e passato: quest’ultimo è porto sicuro (Presente Remoto), rimpianto (Super Tele), rimorso (La signora Weiss). L’illusione è invece il filo conduttore della seconda sezione – “Illuso, sconfitto, poi abbandonato” – improntata sulla disfatta umana, che conduce inevitabilmente alla morte e all’annichilimento. La terza sezione – “Sono pochi gli anni” – si configura invece come un diversivo, quasi un attimo di evasione: il lettore, proiettato in situazioni paradossali più o meno drammatiche, si ritrova così a riflettere sulle beffe del Destino.Nella sezione successiva – “Che commozione, che tenerezza” – si impone come protagonista l’incontro, in grado di stravolgere l’esistenza: esso è amore assoluto (L’Amore è un difetto di fabbricazione), empatia inattesa (Pietro Vierchowod), desiderio frustrato (È qualcosa di ardente e triste). A concludere la raccolta la sezione “Vola in alt
EAN
9788855002561
Data pubblicazione
2022 10 25
Lingua
ita
Pagine
88
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
100
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