Attraverso un dialogo ritmato e sarcastico, l’attore Timothée Chalamet (il protagonista del film di successo Call me by your name) narra le vicende e i dettagli storico-architettonici di tre case, tre imponenti costruzioni: Villa Albergoni, Villa Necchi Campiglio e il Grand Hotel Campo dei Fiori. Cosa hanno in comune le tre case? Sono tre architetture, tre racconti diversi, e sono le protagoniste di tre film di un unico regista: Luca Guadagnino. Come in una magica realtà parallela, Luca Manduca compie un viaggio da Moscazzano a Crema e da Milano al Varesotto, in compagnia di Timothée. Ed è in questo girovagare che il lettore prende conoscenza e consapevolezza di tre eccezionali opere architettoniche. Timothée e l’autore di questo scritto, due turisti apparentemente per nulla schiavi del tempo e dello spazio, amanti dell’arte e del bello, che gironzolano con uno scopo preciso: parlare delle tre mitiche costruzioni. I fan di Luca Guadagnino arrivano a mitizzare le architetture protagoniste di alcuni suoi film e l’attore che ha impersonificato Elio Perlman (eroe del film e dell’omonimo libro di André Aciman dal quale è tratto) discorre sapientemente delle tre strutture...
EAN
9788855002691
Data pubblicazione
2023 01 20
Lingua
ita
Pagine
130
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Peso (gr)
100
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto viaggio, luoghi e natura.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per viaggiatori curiosi e chi ama esplorare, con un tono evocativo e informativo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €14.00
Le tre case di Timothée. Un itinerario onirico tra le architetture di Luca Guadagnino in compagnia di Timothée Chalamet—