Una storia da seguire con facilità
I 184 bambini di Gorla e gli altri piccini uccisi non avevano un colore politico e in questo libro l’autore cerca di risvegliare le coscienze, per ricordare le grida strazianti dei bambini coperti dalle macerie che non si salvarono, i lamenti dei piccoli che si spensero pian piano come le loro preghiere; le grida, le urla dei genitori, i piccoli cadaveri allineati, gli occhi sbarrati per l’orrore delle madri. Il compito di questo libro è far sì che la tragedia di Gorla diventi patrimonio dell’intera Nazione, come lo sono stati gli eccidi di Porzùs, di Sant’Anna di Stazzema, di Marzabotto e tanti altri che attendono ancora giustizia.
I 184 bambini di Gorla e gli altri piccini uccisi non avevano un colore politico e in questo libro l’autore cerca di risvegliare le coscienze, per ricordare le grida strazianti dei bambini coperti dalle macerie che non si salvarono, i lamenti dei piccoli che si spensero pian piano come le loro preghiere; le grida, le urla dei genitori, i piccoli cadaveri allineati, gli occhi sbarrati per l’orrore delle madri. Il compito di questo libro è far sì che la tragedia di Gorla diventi patrimonio dell’intera Nazione, come lo sono stati gli eccidi di Porzùs, di Sant’Anna di Stazzema, di Marzabotto e tanti altri che attendono ancora giustizia.
Può funzionare bene per bambini e genitori ed educatori.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.