Non capita spesso d’imbattersi in un canzoniere interamente scritto in dialetto siciliano, anzi, per meglio dire, in lingua siciliana. Una lingua nel corso dei secoli lentamente formatasi con l’apporto di ciascuna di quelle di tutti i popoli che hanno abitato la Sicilia. Una lingua che le nuove generazioni non di rado rifiutano perché non la ritengono adatta ad esprimere in maniera adeguata il proprio pensiero. A rivelarne l’infondatezza basta la lettura dei poeti che in lingua siciliana hanno dato voce al sentire del cuore, dimostrando di quanta profondità semantica essa è capace, a quanta musicalità e armonia sa elevarsi. Tutti caratteri che ritroviamo nelle liriche di questo piccolo canzoniere di Maria Nivea Zagarella, dal misterioso titolo: Vocalanzìcula, che significa “altalena”, metafora per la poetessa dell’esistenza, dondolante fra vita e morte, tutta immersa com’è in un vortice di precarietà, che poco spazio lascia a momenti di felicità, fugaci anch’essi. Ma non si tratta, di una visione desolante della vita, la poesia sa andare ben oltre la cruda realtà.
EAN
9788855012713
Data pubblicazione
2025 03 25
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
200
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