Pechino, Shanghai e Canton, i centri di Chengdu e Chongqing nell'Ovest, Wuhan e Xi'an all'interno e ancora Dalian, Qingdao e Xiamen sulla costa rappresentavano i "cinque laghi e quattro mari" cinesi, ossia le aree chiave che - secondo la nota formula di Deng Xiaoping - devono essere presenti nella sintesi politica della linea generale borghese in Cina, pena aprire una crisi nella Città proibita. Nell'accezione moderna i laghi e i mari descrivevano le province dell'entroterra e della costa, a loro volta raccolte nell'immagine della Cina Gialla e della Cina Blu. Il pluralismo mandarino di marca PCC si proponeva di centralizzare le volontà della classe dominante e delle sue frazioni in perenne concorrenza come i regni rivali. Con un partito-Stato collaudato da cinquant'anni di scontri feroci, la Cina irrompeva nel secondo secolo dell'imperialismo portandosi dietro tutta la sua pluralità di capitali. Karl Marx ha insegnato che la formazione dell'interesse generale di classe dei borghesi può risultare solo da lotte incessanti che investono la sfera politica, da un processo di sintesi contraddittorio.
EAN
9788855040655
Data pubblicazione
2024 12 18
Lingua
ita
Pagine
470
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Peso (gr)
559
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Le zanne del Dragone. Grandi gruppi, frazioni borghesi e aree chiave dell'imperialismo cinese—