Una lettura da vivere pagina dopo pagina
«La poesia di Cecilia Bertacche [...] si muove negli angoli oscuri, che non sono da intendersi nella loro comune accezione negativa, bensì quelli nascosti dallo sguardo e dai pensieri immediati, ma non per questo meno rilucenti, che sono dunque frutto di un lavoro profondo di limatura, perché, affinché possano librarsi in volo, sono stati alleggeriti da quelle sovrastrutture, soprattutto espressive, che impediscono alle parole di innalzarsi leggere, di oltrepassare i confini e gli spazi per arrivare dove è giusto che esse si fermino.» (dalla Prefazione)
«La poesia di Cecilia Bertacche [...] si muove negli angoli oscuri, che non sono da intendersi nella loro comune accezione negativa, bensì quelli nascosti dallo sguardo e dai pensieri immediati, ma non per questo meno rilucenti, che sono dunque frutto di un lavoro profondo di limatura, perché, affinché possano librarsi in volo, sono stati alleggeriti da quelle sovrastrutture, soprattutto espressive, che impediscono alle parole di innalzarsi leggere, di oltrepassare i confini e gli spazi per arrivare dove è giusto che esse si fermino.» (dalla Prefazione)
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.