“E poi lì a discutere dei farò, dei farai, in un mondo dissimile eppure uguale a se stesso da troppe generazioni. Sono abituato a vedere l'ultima luna di dicembre, il suo pallore, i suoi raggi irreali che sembrano procurare l'ultimo anelito di vita del satellite. Ma il suo è un arrivederci, perché sorgerà una nuova luna con il nuovo anno. È questo un po' il sunto del romanzo, morire per poi rinascere, in un conflitto interno all'anima, un conflitto che non lascia tregua e spazio, e in un'unica dimensione abbraccia quello che è corporeo ed effimero e quello che è dell'anima ed eterno”. Ritorna Massimiliano Ferrante. In quest'opera riflette sul potere della scrittura: la banalità del vivere, la mediocrità imperante e, insieme, l'emergere, il sorgere di una luce capace di rompere le catene che inchiodano a terra. Immagine di una epifania illuminante che travolge l'ordinarietà del quotidiano è il genio letterario di Jane Austen, la cui poetica viene qui puntualmente analizzata sin dalle sue origini. In un intreccio, romanzo e saggio delineano i profili di un genere nuovo e necessario in cui lettore si ritrova parte attiva, immerso in riflessioni profonde, involandosi in orbite ancora inesplorate.
EAN
9788855089081
Data pubblicazione
2020 04 21
Lingua
ita
Pagine
308
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
455
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