Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Apparsa in Italia soltanto a puntate sulla rivista «Cinema» del 1938, questa autobiografia scritta da Georges Méliès in terza persona ripercorre la vita di uno dei veri e propri padri fondatori del cinema. «Impenitente degli effetti speciali», come Méliès stesso amava definirsi, le sue opere, spesso visionarie e di estrema inventiva, costituirono un primo e fondamentale approdo per la tecnica filmica, emancipando un’arte ancora in fasce come il cinema dalla fantasmagoria e dal teatro dell’illusione allo schermo del cinematografo.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono tecnico e personale.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.